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Croce Rossa Rimini e Protezione Civile insieme in aiuto della Popolazione del Riminese

Week End di "fuoco" per le nostre Squadre di Volontari di Croce Rossa in affiancamento al Coordinamento di Protezione Civile.
Circa 40 volontari proventienti da Rimini, Cattolica, Morciano e Riccione, con a disposizione 5 mezzi CRI, si sono adoperati per supportare le operazioni e gli interventi necessari in aiuto alla popolazione colpita dagli ultimi eventi meteo!
Già dalla giornata di sabato sono stati effettuati 2 interventi, il primo in via Coatit e il secondo in via Ain Zar, dove si è provveduto allo svuotamento di alcuni garage allagati.
Nel pomeriggio, grazie all'impiego di una pompa più potente (da 8.000lt all'ora) presa al COI di Santarcangelo, si è intervenuti in via Carlo Zavagli per far fronte all'allagamento dei garage di un intero condominio.
Anche oggi, domenica, i volontari sono in azione, sin dalle prime ore della giornata, per risolvere altre problematiche legate ai vari allagamenti: le idrovore hanno lavorato nelle vie Botteghi e Genghini.
Sicuramente sarà richiesto il nostro aiuto anche nelle prossime giornate, per le quali è previsto un peggioramento delle condizioni meteo.

 

 

Papa Francesco incontra Croce Rossa Italiana, 27 gennaio 2018 - Sala Nervi Vaticano (aula Paolo VI)

In questo breve resoconto i diciassette volontari partiti nella notte da Rimini vogliono cercare di rendere partecipi tutti di questa grande esperienza ed emozione.

"Dopo la dovuta fila ai controlli di sicurezza ed in attesa dell'arrivo del Papa, impegnato in mattinata a Santa Marta, sono stati letti i sette principi. Subito dopo il Presidente nazione Francesco Rocca, neo eletto presidente della federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa, ci ha accolto coi suoi ringraziamenti: allo staff, ai volontari che stavano facendo servizio sul territorio nazionale al posto di quelli venuti a Roma, ai presidenti non italiani presenti in sala, alle crocerossine che festeggiano quest'anno i 110 anni di fondazione. Rocca ha ringraziato Angelo Borrelli capo della protezione civile nazionale di essere venuto e Beatrice Lorenzin, attuale ministro della salute. Il ministro ed il suo staff sono stati recentemente a fianco di Croce Rossa nella lotta per il mantenimento del servizio di raccolta sangue. La Lorenzin prendendo la parola ha ringraziato i volontari ricordando la loro presenza al terremoto del 2016 nel centro Italia, agli sbarchi e dicendo che i volontari Cri sono una costola fondamentale del servizio sanitario nazionale.

C’è stato poi spazio per le storie quotidiane; due sorelle di Penne in provincia di Pescara hanno ricordato il volontario Gabriele D’Angelo morto sotto la neve di Rigopiano; i volontari migranti hanno testimoniato che la loro presenza nella tragedia dell’hotel sepolto dalla valanga del 18 gennaio 2017 è stata un voler ricambiare tutto il bene che l’Italia ha dato loro. Il comandante Vito Favillo del corpo militare di Croce Rossa che opera a Lampedusa ha ricordato il naufragio del 18 aprile 2015 dove, di fronte al porto di Tripoli, persero la vita 800 persone. Il governo italiano riportò in superficie in quell’occasione il barcone per dare ai morti degna sepoltura. Solo 28 furono i superstiti. Il comandante Favilla ha spiegato che nel suo cuore vede il corpo militare come la parte di forze armate che “dilaga” i principi di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa.
L’infermiera volontaria Anna Matteoni ha raccontato la sua recente esperienza in Bangladesh al confine col Myanmar. La volontaria Laura Candellori della provincia di Ascoli Piceno ha spiegato che durante il sisma in centro Italia ha ammirato l’operato della Croce Rossa e si è poi iscritta al corso per poter aiutare direttamente. Gabriele Cicchetta di 18 anni è invece un volontario che ha salvato il suo bidello a scuola vittima di un arresto cardiaco ed è stato premiato dal Presidente della Repubblica al Quirinale.
Infine abbiamo rivisto insieme il saluto all’Italia dell’astronauta Paolo Nespoli registrato in un video messaggio rivolto all’opera universale dei volontari della Croce Rossa e Mezza Luna Rossa.

Quando sono state le 11.45 è entrato il tanto atteso Papa Francesco! E’ sceso lentamente attraverso il passaggio centrale della Sala Nervi e si è fermato ad accarezzare i bambini. Sul palco il Santo Padre è stato accolto da Rocca che gli ha rivolto un breve saluto a nome di tutti; ecco alcune frasi che ci hanno colpito: “Noi troviamo ispirazione nei suoi messaggi”. ”Nessun essere umano è illegale”. ”Noi volontari siamo scesi dal sicomoro, come fece Zaccheo e allargato le braccia all’essere umano”. ”I volontari della Mezza Luna Rossa siriana sono un esempio per tutti noi”. ”Le rivolgo la stessa richiesta che fece il nostro fondatore Henry Dunant al papa Leone XIII: il più piccolo segnale di Sua Santità ci colmerà di gioia!”.

Così finalmente Papa Francesco ha preso la parola. Ha letto un discorso da un foglio stampato che teneva in mano ma le parti più importanti erano quelle non scritte, quei momenti in cui si fermava nella lettura e ci metteva del proprio: “La mano che ti salva dal mare dice anche che io ti seguirò anche dopo, affinchè tu non ti senta più solo”. ”L’Umanità si riflette nell’atteggiamento del buon sammaritano del Vangelo; l’Umanità mette al centro non i soldi ma la cura delle persone. L’Imparzialità corrisponde alla Neutralità percui il nostro partito è il partito dei più bisognosi!”. ”Le virtù escono dalle tasche, il diavolo entra nelle tasche: il sammaritano paga di tasca sua la cura dello sconosciuto ferito.”. ”Coloro fra noi che hanno donato la vita nell’esercizio del nostro lavoro sono i nostri martiri!”.

Finito di parlare, Papa Francesco è sceso verso le prime file ed ha impiegato altrettanto tempo per baciare ed abbracciare ad uno ad uno i disabili presenti. A quel punto il nostro collega Marco Bartolucci, che era partito da Rimini con l’intento di far dono al papa del suo cappellino CRI, gli ha posto il suo berretto; Papa Francesco con stupore e sorriso gli ha chiesto “Per me?!” e l’ha indossato.

Abbiamo pianto tutti."

 

Claudia B. Volontaria CRI


 

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Oggi vogliamo ringraziare un partner davvero importante per noi: l'emittente televisiva Teleromagna, leader sul territorio romagnolo, per la collaborazione e la passione dimostrata nel lanciare una campagna promozionale che ci sta molto a cuore.

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Perché, se il messaggio è importante, anche il mezzo di comunicazione non può essere da meno.