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 Grazie a tutti per aver donato!

Da ora in poi non sarà più possibile effettuare consegne delle begonie, ma puoi comunque donare alla CRI Comitato di Rimini e sostenere il lavoro di tutti i nostri volontari, impregnati in prima linea per sconfiggere il nuovo corona virus.

Pronto Farmaco per 711 casi di malati Covid-19, anziani e disabili: quasi 7000 km percorsi dai volontari Cri a Rimini e in Valmarecchia, «grazie alle donazioni grandi e piccole, come l’operazione “Uovo di pasqua”».

 

Rita Rolfo: «servizi svolti sono un segno di tangibile presenza e umanità». Le azioni di marzo: oltre 200 aspiranti volontari stanno affiancando i soci dell’Organizzazione di Volontariato (ODV) che con Pronto Farmaco portano i medicinali a casa.

Rimini - Quasi 7000 chilometri percorsi dall’inizio dell’emergenza Covid, trasportando farmaci a malati di Covid 19 o in quarantena, ad anziani o disabili, a Rimini come nelle case più isolate della Valmarecchia. Tanti chilometri per 711 interventi del servizio Pronto Farmaco svolti da decine di soci e centinaia di volontari temporanei del comitato riminese della Croce Rossa Italiana. Il quale, a un mese dall’inizio dell’emergenza ha attivato numerosi servizi per i residenti come per i senza fissa dimora attraverso le unità di strada, nel segno di una delle parole chiave dell’organizzazione ultrasecolare di soccorso: Umanità.

Il tutto con il solo aiuto delle donazioni, essendo il comitato riminese, come tutti quelli italiani Cri, un’Organizzazione di Volontariato (ODV). «Mezzi, carburante ma soprattutto i dispositivi di protezione individuale vengono forniti anche grazie alle donazioni di enti, banche, aziende - spiega Rita Rolfo, presidente del comitato di Rimini Cri – come da privati cittadini, sia attraverso sottoscrizioni sia attraverso azioni concrete. Come l’operazione “Uovo di pasqua”: con una donazione consigliata di una decina di euro sul conto corrente IT84Q0306909606100000139758 e causale Uovo di Pasqua un volontario consegnerà un uovo di cioccolata Paluani con il logo CRI a una famiglia bisognosa, che il donatore può segnalarci via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con i dati del bonifico, nome, cognome e codice fiscale, per la ricevuta. E’ un modo per sostenere il servizio Pronto Farmaco, il lavoro dei volontari e per avvicinare le persone nonostante la distanza sociale alla quale siamo costretti».

Alcuni numeri dei servizi attivati in collaborazione con il Comune di Rimini, l'Unione della bassa e alta Valmarecchia e AUSL Romagna. In totale sono 711 gli interventi svolti dai soci della Cri, «insieme ad alcuni dei volontari temporanei che in queste settimane hanno superato la formazione on line e ora completano la loro formazione in affiancamento. - spiega Rosalba Cordaro, coordinatrice dei volontari temporanei insieme a Valerio Sanseverino - Altri volontari temporanei attendono di entrare in azione, abbiamo oltre 200 domande. Ma è solo questione di tempo: è fondamentale formarli adeguatamente per poter esser d’aiuto agli altri in completa sicurezza».

Di questi 711 interventi 467 sono quelli del Pronto farmaco a Rimini. Ogni giorno soci e volontari temporanei portano farmaci a pazienti malati di Covid-19 o in quarantena, ad anziani sopra i 65 anni che vivono soli o senza rete familiare, a disabili che non hanno aiuti familiari e a persone indigenti. Altri 164 interventi alle stesse categorie di persone nei comuni dell’intera Valmarecchia, totalizzando 2813 chilometri. A questi numeri si sono affiancati per un periodo limitato i trasporti con automezzo CRI e un autista soccorritore di un medico per conto dell’Azienda Usl, per filtrare a casa le persone che presentavano sintomatologie Covid 19 o influenzali.

«In questo periodo così denso di informazioni, emozioni, e soprattutto di attese per notizie confortanti – dice Rita Rolfo – i servizi svolti sono un segno di tangibile presenza e umanità. Per noi, per i volontari temporanei e per la popolazione: tanti aspettano l’arrivo delle medicine per ricevere una parola gentile. La Cri chiama queste azioni “Il tempo della gentilezza”: è la necessità per noi di accogliere le paure e di stringere in un abbraccio simbolico tutti coloro che stanno affrontando questa epidemia».

 

 

 

 

 

Una Videochiamata al Cuore

 

Telecompagnia per anziani ospiti di residenze sanitarie

 

Il progetto nasce nel contesto dell’emergenza COVID-19, grazie all’entusiasmo ed allo spirito propositivo di tre Volontari Temporanei, attivati a supporto del Comitato CRI di Rimini. Il loro entusiasmo e spirito propositivo, ha portato allo sviluppo di questo progetto che il Comitato ha intenzione di estendere anche successivamente all’emergenza, in quanto rappresenta un esempio positivo nel produrre risposte efficaci a nuovi bisogni sociali, grazie al coinvolgimento della società civile che ne condivide i principi e collabora attivamente per raggiungerli.

Il progetto ci permetterà quindi di sviluppare e testare un nuovo servizio di Telecompagnia, in grado di affrontare le nuove vulnerabilità legate alla tecnologia, alla solitudine, all’isolamento, innestando su di esso una ulteriore serie di servizi rivolti alla popolazione anziana quali, ad esempio, la consegna di spesa e farmaci a domicilio, la cura della persona, la prevenzione, teleprenotazione, teleintervento, etc...

 

Mission

Il progetto ha lo scopo di raccogliere dispositivi quali tablet e computer, usati e nuovi per destinarli alle case di riposo del comune di Rimini, private e pubbliche, per facilitare la video comunicazione tra i residenti e i loro famigliari.
Come integrazione al progetto proposto dai Volontari Temporanei, per favorire la ulteriore socializzazione degli ospiti delle strutture residenziali, Croce Rossa Italiana - Comitato di Rimini, offre un supporto di Telecompagnia accessibile tramite Numero Verde gratuito, dal quale è possibile prenotare una video- chiamata con un operatore-volontario per trascorre del tempo in compagnia.

 

Motivazioni

Le motivazioni sono molto semplici: l’isolamento obbligato causato dall’emergenza sanitaria in cui ci troviamo ha avuto e ha ancora un impatto psicologico negativo di notevole importanza su una delle categorie più fragili della società, quella rappresentata dai cittadini di età superiore ai 65 anni. L’impossibilità per questi ultimi di mettersi in contatto visivo con i propri cari ha portato a conseguenze tragiche, come l’insorgenza di malattie psicologiche, quali la depressione ed in molti casi addirittura il deperimento fisico volontario, con scioperi della fame e della sete, fino al ricovero in ospedale.

Come già dimostrato dalle donazioni di tablet e computer ai pazienti ricoverati nei reparti Covid-19 di molti ospedali italiani, l’opportunità di poter vedere i propri cari con una videochiamata ha effetti positivi importanti e visibili sui pazienti stessi, che riescono a sopportare molto meglio il periodo di cura e confino in ospedale, portando risultati positivi per la guarigione stessa.

 

Beneficiari

Troviamo che la donazione di questi dispositivi alle case di riposo presenti sul territorio della Provincia di Rimini possa essere di notevole aiuto non solo alle persone anziane residenti, ma anche alle loro famiglie, al personale sanitario di tali strutture e persino agli ospedali, già oberati e allo stremo delle forze.