• Area 1
  • Area 2
  • Area 3
  • Area 4
  • Area 5
  • Area 6
  • Tutelare e proteggere
    La salute e la vita

  • Costruire comunità più forti
    Favorire l'inclusione sociale

  • Risposte tempestive ed efficaci
    Ad emergenze e disastri

  • Diffondere i valori umanitari
    Il diritto internazionale e la cooperazione

  • Promuovere una cultura della cittadinanza attiva
    Essere agenti di cambiamento

  • Catalizzare l'attenzione pubblica
    Mobilitare maggiori risorse

ARIMINUM CRI CAMP - IV EDIZIONE

 

 
Dopo tanto impegno, anche quest'anno è giunto il momento di presentarvi la IV Edizione del Campo di Formazione Nazionale ARIMINUM CRI CAMP.
 
Iniziamo con il ringraziare i Volontari che hanno sostenuto questa impresa fin da subito e tutte le persone che vorranno partecipare a questo importante momento formativo.
 
4 anni fa un nacque l'idea di sviluppare un Campo di Formazione di respiro nazionale per fare di più, fare meglio e ottenere un maggiore impatto.
 
Ogni singolo giorno abbiamo bisogno di imparare e di migliorarci, ed è per questo che vi invito a partecipare a questi momenti di condivisione e di confronto, anche solo come collaboratori per lo Staff. Credetemi, non ve ne pentirete!!!
 
Ma andiamo al sodo. Per la partecipazione al Campo di quest'anno, in modo da facilitarne l'organizzazione e perché fosse chiaro a tutti in ogni sua parte, è stato sviluppato un sito dedicato che troverete al link www.ariminumcricamp.it e dove potrete iscrivervi ai corsi che più sono attinenti rispetto alle attività che svolgete, oltre che di vostro gradimento.
 
Completata l'iscrizione riceverete una mail con il vostro biglietto da portare al campo. Ogni informazione vi verrà specificata nel sito al momento dell’iscrizione.
Dopo l’iscrizione riceverete una conferma, a quel punto dovrete attendere una seconda conferma, questa volta si tratterà della conferma di attivazione del corso da voi scelto (in quanto i corsi saranno attivati al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti). Per ogni dubbio potete scrivere a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
 
In questa edizione del Campo però ci sarà una novità in più: sono stati aggiunti dei workshop serali con tematiche molto interessanti a cui vi consiglio di dare un'occhiata anche se non potrete partecipare ai corsi. I workshop sono infatti aperti anche a persone esterne all’Associazione (parenti, amici, Volontari di altre realtà associative), quindi contiamo sul vostro passaparola.
 
A breve usciranno su Gaia i servizi per supportare lo Staff al Campo. 
 
Condividete il link www.ariminumcricamp.it con i vostri colleghi CRI d’Italia!
 
 

Ragazzi a confronto

“Mohamed, possiamo fare una foto insieme?”, “Keita mi fai una firma sul diario?”. Sono imbarazzati ma al tempo stesso divertiti da queste richieste, i giovani migranti che lo scorso 13 maggio hanno incontrato gli studenti dell’Istituto comprensivo di Misano Adriatico invitati dal dirigente scolastico e dagli insegnanti.


Un gruppo di ragazzi ospiti di “Casa Solferino”, servizio per l’accoglienza di Croce rossa italiana – Comitato di Rimini. Con loro anche Mamadou e Maria Laura Gualandi, che insieme al marito Mario e ai loro figli ha deciso di aprire le porte della propria casa al giovane senegalese.
Mamadou è il primo a raccontare la sua storia. Almeno una cinquantina i ragazzi dagli 11 ai 13 anni ad ascoltarlo, un’età in cui stare fermi sembra impossibile, eppure quando parla c’è un silenzio attento e rispettoso.
“In Senegal avevo una situazione familiare difficile. Mio padre aveva risposato un’altra donna che non mi accettava perché non ero suo figlio e subivo ogni forma di violenza nel corpo e nello spirito. Ho deciso di andarmene, ma ero solo e non sapevo cosa fare. Ho attraversato il Mali, il Burkina Faso, il Niger, la Libia. In Libia sono stato in carcere, anche qui ho subito violenze. Non avrei mai immaginato dopo tanto dolore di trovare una famiglia in Italia pronta ad accogliermi e a volermi così bene”.

Anche la storia di Keita, 24 anni, arrivato in Italia dalla Nuova Guinea, è piena di dolore ma altrettanta voglia di riscatto: “È difficile per me ricordare e raccontare la situazione drammatica che vivevo nel mio paese. Povertà, malattia, disperazione. Eppure oggi tutto è cambiato”. Keita è volontario di Croce Rossa, indossa con orgoglio la divisa. Sorride quando per strada le persone lo fermano e si stupiscono che lo stereotipo del migrante bisognoso si sia in questo caso ribaltato, nella generosità di Keita che si mette a disposizione degli altri.

Le storie dei ragazzi sono diverse tra loro, e forse anche per questo così interessanti. C’è Zaky, che in Somalia faceva il giornalista e che ancora oggi è pieno di paura se ripensa alla guerra nel suo paese. Ci sono con loro Mamadou, Musah e Abraham, più timidi, ma non per questo meno bisognosi di raccontare e di raccontarsi. Oppure c’è Lamine che invece è il ritratto del buonumore, ci tiene a precisare che abita alla Cerbaiola, racconta che ormai per tutti è “Mario”, per evitare confusione con gli altri Lamine che vivono in casa con lui.
Già, perché a Casa Solferino in questo momento vivono ben 42 migranti. Un’esperienza di convivenza non semplice, ma che in realtà è resa possibile da un forte spirito di solidarietà e adattamento. E dalla presenza di operatori e volontari formati.

Ivano Balducci e Romina Urbinati, educatori, hanno fortemente voluto questo incontro dei “loro” ragazzi nelle scuole. Non hanno dubbi sulla possibilità di costruire integrazione e nel loro agire educativo si lasciano guidare dai principi di Croce Rossa, e in particolare dall’ideale di Umanità: “Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l'amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli”.

Gli studenti di Misano hanno preparato molte domande per i ragazzi: c’è qualcosa che vi fa paura? Vi manca il vostro paese? Riuscite ogni tanto a telefonare ai vostri genitori? Cosa si mangia in Africa? Come immaginate il vostro futuro?
Ma anche i giovani migranti hanno una domanda per loro: cosa pensate quando incontrare un ragazzo come noi per strada?
È difficile scardinare alcuni pregiudizi e convinzioni ben radicati e influenzati anche dall’opinione comune e dagli stessi mezzi di comunicazione, ma c’è in questi ragazzi una freschezza e una curiosità che restituiscono ottimismo, in un momento storico in cui parlare di solidarietà e accoglienza sembra essere controcorrente.

Commenta una delle insegnanti organizzatrici, Adele Catapano: “È stato un incontro speciale: gli sguardi si incrociano, le mani si stringono, le orecchie si tendono, per creare prospettive nuove che esondino dagli argini dei pregiudizi e delle paure”.
Gli studenti una volta tornati a casa hanno continuato a parlare di questo incontro anche in famiglia, mostrando le foto, riportando le storie ascoltate. E forse “un mondo migliore”, come canta Lamine che è un fan di Vasco Rossi mentre torniamo a casa, si costruisce a partire proprio da qui.

Silvia Sanchini

 

Numero Verde CRI Rimini

Ecco qui il nostro nuovo numero verde, completamente gratuito, che ti permette di prenotare un nostro equipaggio con ambulanza o mezzo di trasporto idoneo per accompagnarti alle visite mediche, per ricoveri e dimissioni. Siamo specializzati nel trasporto di disabili in carrozzina o barellati. Rivolgiti a noi anche per trasporti a lunga percorrenza, saremo in grado di fornirti assistenza infermieristica e medica.

Per il tuo trasporto sanitario affidati alla competenza ed alla professionalità di Croce Rossa Italiana - Comitato di Rimini.

Da 130 anni al servizio della tua città. Chiama ora!

I nostri operatori rispondono 24 ore su 24. Numero verde GRATUITO 800-231 999